mercoledì 17 dicembre 2014

STATO DI AVANZAMENTO LAVORI (SAL) E ANTICIPAZIONE



Un emendamento alla legge di stabilità 2015, presentato dal Governo in commissione Bilancio del Senato, propone di introdurre in via transitoria, fino al 31 dicembre 2016, una deroga alla disciplina attuale in materia di stato di avanzamento lavori (Sal), ai fini dei pagamenti in corso d'opera.
Attualmente la disciplina – art. 194 del DPR n. 207/2010 – rinvia al contratto la definizione dei termini per la maturazione di rate di acconto. L'emendamento stabilisce invece che la maturazione dello stato di avanzamento lavori (Sal), che determina il pagamento degli acconti, avvenga almeno ogni due mesi, in modo da prevenire ritardi eccessivi nell'erogazione da parte della stazione appaltante delle risorse in base ai lavori svolti.
L'emendamento mira dunque “a prevenire rallentamenti dei lavori e comportamenti non virtuosi delle imprese che si trovino in difficoltà di liquidità”, spiega la relazione tecnica.
Il Governo ha presentato anche altri due emendamenti, uno per la proroga fino al 31 dicembre 2016 del ricorso – attualmente previsto fino al 31 dicembre 2014 - all'anticipazione del 10% del prezzo in favore dell'appaltatore, e l'altro che prevede che la regolarità contributiva del cedente dei crediti (di cui al comma 7-bis dell'articolo 37 del decreto legge n. 66/2014, convertito con modificazioni dalla legge n. 89/2014) sia definitivamente attestata dal Durc (Documento unico di regolarità contributiva), in corso di validità, allegato all'atto di cessione o comunque acquisito dalla pubblica amministrazione ceduta. All'atto dell'effettivo pagamento dei crediti certificati oggetto di cessione, le pubbliche amministrazioni debitrici acquisiscono il documento esclusivamente nei confronti del cessionario.

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