mercoledì 15 ottobre 2014

DISTANZE TRA EDIFICI, IL TERMINE PER IL RICORSO DECORRE DA CONOSCENZA INIZIO ATTIVITÀ COSTRUTTIVA



Sentenza del Consiglio di Stato, quinta sezione n. 4901/2014 del 2 ottobre 2014. 
Quando il proprietario di un fondo confinante con un'area interessata da intervento edilizio censura, dinanzi al giudice amministrativo, titoli edilizi per la violazione delle prescrizioni generali in materia di distanze di cui al D.M. 1444/1968, va tenuto conto - al fine di vagliare la tempestività del ricorso in sede giurisdizionale - della specificità delle suddette censure, che attengono a profili di illegittimità suscettibili di apprezzamento in ragione del mero inizio dell’attività costruttiva. In tale ipotesi è proposto in ritardo il ricorso in sede giurisdizionale, laddove risulti attestato da verbale di sopralluogo di Polizia Municipale che, ben oltre 60 giorni prima dalla proposizione del ricorso, erano già state erette le mura perimetrali del contestato edificio, per cui, anche se i lavori non risultavano ancora ultimati, era di facile rilevazione la difformità dell'opera dai limiti sulle distanze tra edifici invocati dal ricorrente.
Secondo il CdS, chi ritiene sia intervenuta una violazione di un vincolo di inedificabilità, ha il preciso dovere di tutelare senza indugio i propri interessi legittimi. A tale scopo non è indispensabile, ai fini della decorrenza del termine di impugnazione, la conoscenza di tutti gli elementi del permesso di costruire: è sufficiente che sia nota l'esistenza e la lesività del titolo, dato che resta sempre salva la possibilità di proporre motivi aggiunti, qualora dalla conoscenza integrale del provvedimento e degli atti presupposti emergano ulteriori profili di illegittimità (cfr. Consiglio di Stato, sez, V, 12 luglio 2010, n. 4482).
Il Consiglio di Stato osserva, inoltre, che se il principio cardine cui ancorare la conoscenza piena va individuato nell'ultimazione dei lavori, è anche vero che tale principio non può essere invocato da chi assume che l'intervento edilizio sia ex se lesivo, in relazione alla presenza di vincoli (anche distanze), in quanto in tal caso la lesività è immediatamente percepibile all'atto dell'inizio delle attività di cantiere.

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